Zhuāngzǐ Capitolo 22: Zhī Běi Yóu (知北游) — La Conoscenza vagò verso nord

Sezione: Capitolo esterno (外篇) | Titolo cinese: 知北游 (Zhī Běi Yóu)

Il più metafisico dei Capitoli esterni e l’ultimo della sequenza, questo capitolo affronta direttamente la natura del Dào stesso. La personificazione "Conoscenza" (知 Zhī) viaggia verso nord per interrogarsi sul Dào e scopre, attraverso una serie di incontri, che il Dào non può essere avvicinato con i metodi del conoscere.

Conoscenza chiede prima a Non-Azione Non Celata (无为谓 Wúwéi Wèi) e non riceve risposta — non perché la domanda venga rifiutata, ma perché Non-Azione Non Celata non sa come rispondere. Poi Conoscenza chiede a Farfugliamento Folle (狂屈 Kuáng Qū), che dice: "Ah, lo so! Te lo dirò!" — ma poi dimentica ciò che stava per dire. Infine Conoscenza chiede all’Imperatore Giallo, che dà una lunga risposta. Allora il testo domanda: chi ha veramente raggiunto il Dào? Colui che non dà risposta (perché non conosce la domanda), colui che dimentica la risposta (perché ha perso la distinzione tra sapere e non-sapere), oppure colui che dà una risposta coerente (perché è il più lontano dal Dào)?

Il capitolo contiene il passo: il Dào è nella formica, nel panico selvatico, nella tegola, nel piscio e nello sterco. Ogni volta che Conoscenza chiede se il Dào sia in cose sempre più umili, la risposta è sì. Non c’è luogo in cui il Dào non sia.

Il capitolo insegna anche: non chiedere se il Dào esista — quella domanda presuppone una distinzione tra esistenza e non-esistenza che il Dào precede. Non cercare il Dào attraverso la conoscenza — chi cerca e ciò che è cercato non sono separati. Vita e morte sono una cosa sola, giusto e sbagliato sono una cosa sola, e al livello più profondo non c’è distinzione tra chi pone la domanda e il Dào su cui si interroga.

Per l’artista marziale, il capitolo demolisce la ricerca della tecnica "corretta". Il Dào delle arti marziali non è soltanto nelle forme elevate — è nel movimento più semplice, nell’esercizio più basilare, nella pratica meno appariscente. Cercarlo attraverso la categorizzazione e l’analisi lo allontana ancora di più. Il praticante che riesce a trovarlo nell’esercizio di allenamento più ordinario ha compreso ciò che Conoscenza, nonostante tutto il suo viaggiare, non è riuscita a raggiungere.

Classificazione accademica

Scuola di Zhuangzi / Scuola dei trasmettitori (Liu). Il capitolo più direttamente metafisico, che affronta la natura del Dào stesso.

Passi chiave in cinese

东郭子问于庄子曰:所谓道,恶乎在?庄子曰:无所不在。
Dōngguō Zǐ wèn yú Zhuāngzǐ yuē: suǒwèi Dào, wū hū zài? Zhuāngzǐ yuē: wú suǒ bù zài.
— Dōngguō Zǐ chiese a Zhuāngzǐ: "Dov’è questa cosa chiamata Dào?" Zhuāngzǐ disse: "Non c’è luogo in cui non sia."
在蝼蚁……在稊稗……在瓦甓……在屎溺。
Zài lóuyǐ … zài típài … zài wǎpì … zài shǐnì.
— Nella formica … nel panico selvatico … nella tegola … nel piscio e nello sterco.

Parabole ed episodi chiave

  • Conoscenza vaga verso nord per trovare il Dào — tre incontri con un fallimento crescente
  • Non-Azione Non Celata non dà risposta — la più vicina al Dào
  • Farfugliamento Folle dimentica ciò che stava per dire — a metà strada verso il Dào
  • L’Imperatore Giallo dà una risposta coerente — il più lontano dal Dào
  • Il Dào nella formica, nell’erba, nella tegola e nello sterco — non c’è luogo in cui non sia

Termini chiave

  • Zhī (知) — Conoscenza (personificata), chi cerca ma non può trovare attraverso la ricerca
  • Wúwéi Wèi (无为谓) — Non-Azione Non Celata, che non sa come rispondere
  • Wú Suǒ Bù Zài (无所不在) — Non c’è luogo in cui non sia; l’onnipresenza del Dào